Mini guida di soppravvivenza al default.

Introduzione
Questa piccola guida raccoglie alcuni consigli utili per preparare la propria famiglia alla bancarotta dell’Italia e al seguente collasso socio-economico (entro il 2012 o 2013 al massimo). La maggior parte delle informazioni provengono dall’esperienza di un blogger argentino e da quelle di persone che hanno vissuto la fine dei regimi nell’est europa, la crisi greca e quella islandese.

Cosa possiamo aspettarci in pratica?
Nessuno può dirlo con certezza, sarà come un paese appena uscito da una guerra, l’esperienza di altri paesi insegna che sono probabili queste cose:

  • fallimenti a catena
  • disoccupazione oltre il 25%
  • licenziamenti anche nella pubblica amministrazione
  • manifestazioni e scontri violenti nelle grandi città
  • blocco dei conti correnti e limite alla quantità di denaro prelevabile
  • gli stipendi dei dipendenti pubblici e le pensioni arrivano in ritardo o non arrivano per niente
  • oltre metà della popolazione può avere problemi a reperire i generi di prima necessità

Dopo una fase di assestamento (che può durare da poche settimane a qualche mese) la vita riprende il suo corso normale in una società molto più povera di prima:

  • la crisi economica e la disoccupazione continuano
  • inflazione a due cifre
  • se torna la Lira il potere d’acquisto si riduce di almeno il 30% (in aggiunta all’inflazione)
  • aumento esponenziale della criminalità ma le forze dell’ordine mancano di risorse
  • completo degrado della sanità pubblica
  • crollo della manutenzione e qualità di tutti i servizi pubblici (elettricità, gas, acqua)
  • generale impoverimento della popolazione, la classe media si estingue
  • aumento della corruzione, delle tasse, dell’invadenza dello Stato e del populismo politico

Cosa bisogna fare?
Prima di tutto non perdersi d’animo perchè la vita va avanti lo stesso. I nostri bisnonni vivevano con molto meno di quello che abbiamo noi eppure non erano persone infelici! Dopo cinquant’anni di benessere non siamo più abituati a certe cose, prendiamo questo tempo per rinunciare al superfluo e riscoprire la famiglia e le cose veramente importanti. Inoltre ci sono delle precauzioni da prendere per superare le settimane peggiori della crisi e altre precauzioni per mettere al sicuro i propri risparmi e, forse, uscire abbastanza bene dalla tempesta.

Cibo
La prima cosa da fare è preparare una scorta alimentare sufficiente a sfamare la famiglia nel periodo di emergenza più grave. Ci sono soprattutto due motivi: il primo è che la catena di distribuzione può essere gravemente colpita, per qualche tempo mancheranno i generi di prima necessità e i supermercati saranno praticamente vuoti. Inoltre sarà molto difficile ritirare i soldi allo sportello o al bancomat. Il secondo è che, in caso di disoccupazione, c’è il tempo di cercare un altro posto di lavoro senza il pensiero di cosa mettere in tavola.
La scorta minima è di un mese ma è caldamente consigliabile aumentarla gradualmente fino a 2-3 mesi, poi a 6 mesi e oltre. Quali cibi acquistare? Tutti quelli a lunga conservazione:

  • Riso
  • Pasta
  • Orzo
  • Fagioli
  • Lenticchie
  • Mais per polenta
  • Tonno/salmone/sardine in scatola
  • Sugo, passata di pomodoro, pesto o altri condimenti
  • Scatolette di verdure e di carne
  • Preparato per purè
  • Preparato per pizza
  • Preparato per polenta rapida
  • Preparati per dolci
  • Latte in polvere
  • Zucchero
  • Farina
  • Caffè
  • Olio
  • Surgelati: carne, pesce, etc… ma attenzione ai blackout!
  • Frutta sciroppata
  • Marmellate e miele
  • Integratori di vitamine
  • etc…

In linea di massima la quantità di cibo va calcolata tra i 250 e 400 g al giorno a persona. La quantità è molto variabile in base a età, peso, metabolismo e attività fisica.
Si può conservare il cibo in contenitori chiusi o avvolgerli nel domopak. Un vecchio congelatore rotto è l’ideale. Dal momento non sappiamo quando il cibo servirà, bisogna rinnovare la scorta un pò alla volta. Il metodo consigliato è quello usato nei supermercati chiamato “first-in-first-out”: cioè consumare i prodotti che hanno la data di scadenza più vicina, rinnovando regolarmente la scorta con prodotti uguali a scadenza più lontana.
Si consiglia di tenere nascosti questi preparativi, è meglio evitare che gli affamati vengano a bussare alla porta per chiedere da mangiare.

Medicine
Quanto scritto per il cibo vale anche per le medicine essenziali. Prima di tutto quelle medicine che si devono prendere regolarmente, per esempio l’insulina per i diabetici, la tiroxina per gli ipotiroidei, farmaci cardiovascolari, etc… Una scorta in più servirà a superare il periodo iniziale dei disordini o a trovare fornitori alternativi. Inoltre sarà utile una piccola scorta di farmaci di uso comune, per esempio aspirina, antipiretici, antidolorifici e antibiotici.

Altre scorte
Oltre al cibo e alle medicine ci sono altri oggetti di uso quotidiano che possono diventare introvabili durante i disordini iniziali:

  • Detersivi
  • Sapone
  • Shampoo
  • Carta igienica
  • Fazzoletti e tovaglioli di carta
  • Etc…

Bambini piccoli
Può essere difficile trovare i pannolini all’inizio della crisi e, in seguito, il loro costo e l’inflazione pesano parecchio sul bilancio della famiglia. Al posto dei pannolini usa e getta si può cominciare a usare i pannolini lavabili. Un paio di dozzine garantiscono di avere sempre un ricambio pulito.

Soldi in contanti
E’ bene tenere in casa denaro contante quanto basta a coprire le spese di un paio di mesi o più. L’esempio di altri paesi insegna che durante le settimane peggiori sarà quasi impossibile ritirare il denaro in banca. Anche dopo che il peggio sarà passato è probabile che sia imposto un limite settimanale alla quantità prelevabile.

Risparmi e investimenti
E’ l’ora di essere frugali, tagliare le spese superflue, spendere il meno possibile e salvare i risparmi facendololi uscire dal circuito bancario. Sul conto si può tenere il minimo indispensabile per pagare le bollette e fare funzionare il bancomat, il resto è da conservare in cassetta di sicurezza o in altro luogo sicuro sotto forma di cartamoneta (non solo Euro, si può cambiare una parte in Franchi svizzeri, Corone Norvegesi etc..). La regola è diversificare. Nel caso di ritorno alla Lira, di sicuro non ci sarà nessun preavviso, tutto sarà fatto di nascosto in qualche fine settimana e il lunedì le persone troveranno i propri soldi in banca convertiti nella nuova moneta (con un potere d’acquisto svalutato del 30-50%). Chi ha messo al sicuro i propri risparmi o li ha convertiti in valute straniere potrà convertirli in Lire a un cambio vantaggioso quando le acque si saranno calmate. E’ consigliabile investire almeno un 20% in oro fisico, preferibilmente in monete (Sterline d’oro, Kruggerand, Marenghi, etc…) perchè più facilmente liquidabili. Al momento non esistono ancora limitazioni all’acquisto di oro ma è probabile che in futuro ci saranno. Sugli immobili pesa il continuo aumento della loro tassazione. Col peggiorare della situazione c’è il rischio di inquilini che non potranno pagare e occupazioni abusive (ma intanto le tasse devi pagarle!). Per chi ha un immobile da affittare è meglio evitare le agenzie ma cercare personalmente i potenziali inquilini, valutandoli in base al lavoro e al numero di persone che hanno a carico. Gli immobili inutilizzati è meglio venderli subito, anche a un prezzo più basso di quello ritenuto giusto. Il mercato immobiliare crollerà e i prezzi scenderanno a livelli molto più bassi di oggi. Chi ha genitori, nonni e parenti che non si rendono conto della situazione cerchi di convincerli a prendere queste misure per mettere al sicuro i risparmi di una vita.

Città o campagna?
Uno dei luoghi comuni più diffusi è che dopo un collasso economico sia più sicuro andare a vivere in campagna o in un piccolo paese. Nella realtà non è così semplice, ci sono molte variabili da valutare. L’esperienza insegna che i piccoli centri soffriranno particolarmente per la disoccupazione, l’abbandono e il crollo dei servizi pubblici. In città è molto più facile trovare lavoro. Anche i crimini sono diversi, invece del borseggio si rischia l’assalto alla villetta! Per questo motivo è meglio non vivere isolati ma dentro i centri abitati e con vicini che si conoscono bene. Le cose positive da valutare sono la presenza di collegamenti via treno o bus per fare il pendolare verso una città, la vicinanza di forze dell’ordine, ospedali, farmacie e supermercati.

Orto
Per chi ha il terreno e non l’ha mai fatto prima è arrivato il momento di pensare all’orto (questo sì è uno degli aspetti positivi dell’abitare fuori città!). Qui non c’è lo spazio per inserire una guida completa ma saranno utili alcune osservazioni: i fortunati che dispongono di 1000mq possono autoprodurre buona parte del cibo necessario a una famiglia di 4 persone. A condizione di usare un sistema di coltivazione intensivo con aiuole rialzate (“raised bed gardening” in inglese), coltivando verdure di stagione e surgelando, essicando o facendo conserve della sovraproduzione. Un membro della famiglia disoccupato che si occupa dell’orto può dare un contributo molto importante. I prodotti dell’orto si possono vendere o barattare in cambio di altre cose utili. Chi ha meno spazio coltivabile avrà in proporzione meno prodotti ma valgono gli stessi consigli. Su internet o in libreria si trovano molti manuali per principianti. Tra i migliori in lingua inglese segnalamo questi:

  • The Vegetable Gardener’s Bible – Edward C. Smith
  • All New Square Foot Gardening – Mel Bartholomew

Il pane
Una famiglia di 4 persone può spendere più di 900 euro all’anno per il pane, allora conviene farlo in casa? La macchina del pane consuma elettricità e, giustamente, viene il dubbio che il risparmio sia più che compensato dall’aumento della bolletta. Fortunatamente non è così, almeno secondo molti test il consumo elettrico di una macchina per il pane è veramente basso. Sommando il consumo elettrico e gli ingredienti il risparmio è notevole: 1 kg di pane fatto in casa costa in media tra 0,80 e 1,20 € contro una media nazionale di 2,63 €

Elettricità
Negli anni dopo la bancarotta, i servizi pubblici soffriranno molto per la mancanza di manutenzione. I blackout (programmati e non) possono diventare la norma. Ci sono alcune cose molto utili per affrontare questo genere di situazione:

  • Una o più torce a Led con batteria ricaricabile
  • Una o più torce da testa a Led con batteria ricaricabile (per avere entrambe le mani libere)
  • Un generatore da 1500-2000 W (per salvare i surgelati in caso di blackout più lunghi del solito).
  • Un caricabatterie a energia solare o a manovella per caricare le torce e la batteria del cellulare

Un altro problema sono i cali di tensione, se invece di 220 volt ne arrivano sempre 190 gli apparecchi elettrici si danneggiano (in Argentina 170 sono spesso comuni). In quel caso bisogna far installare un raddrizzatore di tensione da un elettricista.
In caso di blackout i cibo nel frigorifero o nei surgelati si conservano per molte ore facendo attenzione a non aprire lo sportello. Un piccolo trucco è quello di tenere sempre all’interno qualche bottiglia di acqua congelata, questo allunga i tempi fino a un giorno o due.
Non dimentichiamo che il generatore o il raddrizzatore possono diventare un lusso molto difficile da permettersi dopo la bancarotta!

Acqua
La qualità degli impianti di depurazione potrebbe peggiorare, in quel caso bisogna fare installare un filtro ai rubinetti di casa. Inoltre è bene tenere sempre dei bottiglioni di scorta per bere, cucinare o lavarsi in caso di improvvise interruzioni alle forniture (almeno 10 litri a persona)

Gas
Anche il gas è un servizio che può subire interruzioni. Sarà utile avere un fornello da campeggio con qualche bombola di riserva per fare fronte a questa situzione.

Risparmiare energia
Facendo molta attenzione e sensibilizzando i tutti i singoli componenti della famiglia è realmente possibile risparmiare oltre il 70% delle bollette. Su internet si trovano molte guide ma riporto qui alcuni consigli di base:

  • Usare lampadine a basso consumo e spegnere la luce quando non serve
  • Non lasciare mai apparecchi elettrici con la spia in standby (Tv, lettore Dvd, computer, etc). Usare un ciabatta con interruttore per collegare gli elettrodomestici e spegnere tutto quando non si usano. Oppure staccare le spine e attaccarle solo quando servono.
  • Non lasciare il caricabatterie del cellulare attaccato alla spina
  • Non usare mai i grandi elettrodomestici (scaldabagno, lavatrice, ferro da stiro, etc) tutti insieme, il loro consumo sfora nella fascia in cui ogni kwh costa il triplo della fascia precedente
  • Studiare la tariffa del proprio fornitore, di solito ci sono fascie orarie vantaggiose. Per esempio attivare la lavatrice e la lavastoviglie solo dopo le 20:00
  • A meno che non si debba ricaricarla, non lasciare la batteria inserita nel PC portatile se nello stesso momento questo è anche attaccato alla presa della corrente, si consuma il 15% in più.
  • Comprate frigoriferi, congelatori, TV e altri elettrodomestici a basso consumo energetico (Classe A o A++)
  • Non aprite continuamente lo sportello del frigo, pulire la serpentina esterna e lasciare abbastanza spazio per la ventilazione sulla parte posteriore
  • In alternativa far modificare un congelatore orizzontale per usarlo come frigorifero a pozzetto (consuma 1/4 di un normale frigorifero perchè non disperde il freddo quando si apre)
  • Se un solo frigo non basta per tutta la famiglia è meglio comprarne uno più grande invece di uno piccolo da affiancare al primo
  • Usate la lavatrice solo a pieno carico e con la temperatura max di 40°, la maggior parte dei detergenti per lavatrice agisce perfettamente anche a basse temperature
  • Idem con la lavastoviglie, riempire il cestello prima di usarla
  • Computer: un portatile consuma circa un terzo di un Pc desktop di simili prestazioni
  • Cucinare con la pentola a pressione
  • Preparare in una sola volta abbastanza cibo per un giorno o due
  • Usare un forno a microonde invece del gas per scaldare i piatti o per cucinare
  • Coprire pentole e padelle con il coperchio durante la cottura dei cibi
  • Preriscaldare il forno solo per il tempo strettamente necessario
  • Spegnere il forno un po’ prima della fine cottura per sfruttare il calore residuo
  • In inverno regolare la temperatura a non oltre 19°, ogni grado in più aumenta i consumi dell’8%. Meglio indossare un altro maglione. I doppi vetri e una casa ben coibentata fanno bene alla bolletta

Per la famiglia può diventare quasi un gioco divertente cercare di superare ogni bimestre il record di risparmi precedente.

Auto
L’automobile è un grande comodità ma è anche un vero salasso economico. Rinunciare alla propria auto equivale a risparmiare ogni anno i soldi per l’assicurazione, per il bollo, per il carburante (sempre più caro), per le eventuali riparazioni o per le multe. Vale a dire diverse migliaia di euro a seconda dell’utilizzo. A questi vanno aggiunti i soldi guadagnati con la vendita del mezzo. In confronto un abbonamento ai mezzi pubblici locali costa tra i 200 e i 500 euro all’anno a persona. In alcune grandi città esiste anche un servizio di car sharing.

Sanità
Probabilmente la sanità pubblica subirà un degrado spaventoso per la mancanza di fondi. Se è possibile stipulate una assicurazione sanitaria che sia convenzionata con strutture private della vostra zona.

Criminalità
Uno dei più grandi cambiamenti rispetto a prima sarà l’aumento esponenziale delle criminalità, anche in zone che prima erano sicure. I soliti consigli valgono decuplicati: vestirsi in modo sobrio e poco appariscente, non portare gioielli o vestiti eleganti perchè equivale a diventare un bersaglio. Evitare le zone pericolose e guardarsi intorno quando si entra o si esce di casa perchè è il momento più vulnerabile. Conoscere i propri vicini, osservare i dintorni e chiamare i carabinieri se si notano persone sospette. I cani sono un ottimo investimento per la sicurezza nonostante il costo.

Dove chiedere aiuto
Se le cose si mettono veramente male non bisogna provare vergogna di rivolgersi alla Caritas o altre associazioni di aiuto. L’esperienza di altri paesi insegna che la rete di assistenza della Chiesa Cattolica sarà una delle poche cose che continuerà a funzionare. E’ comunque bene avere un piano di riserva per trasferire la famiglia in un luogo più sicuro, anche all’estero, nel caso che la situazione nella propria zona diventi insostenibile.

Renzo Barbieri.

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3 comments

  1. Amico Nicola:Verdaderamente es una guía muy completa para una situación que parece demasiado extrema pero para la que deberíamos estar preparados tal como están las cosas. En fin, esperemos que no sea necesaria, pero es un documento muy interesante. Un saludo

  2. spero non si arrivi a tanto, ovvero che non ci sia bisogno di andare a ripescare il tuo post. se hai voglia vieni a leggere cosa ho scritto negli ultimi miei due post….

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