Milano trema la polizia vuole giustizia.

<< La sceneggiatura di questo poliziesco italiano è movimentata dalla spettacolare evocazione di fatti salienti della cronaca nera. […] E’ un film in molti punti inattendibile, anche se l’effettistico aggancio a dati di cronaca conferisce dinamismo a vari episodi. L’interesse viene meno nell’ultima parte, per l’incredibilità della prospettiva “fantapolitica”. Gli interpreti recitano con buon mestiere.>>

A.V. (Achille Valdata) – La Stampa – 26/08/1973

Uno dei primi veri poliziotteschi, datato 1973. Regia di Sergio Martino, con Luc Merenda e Richard Conte.

Il vicecommissario Giorgio Caneparo (Merenda) è discusso per i metodi violenti. La sua figura si contrappone a quella del commissario Del Buono (Chris Avram) che – solo affidandosi al suo senso delle indagini – riesce a mettere le mani su un grosso giro: servizi segreti ed eversione. Decisamente roba che scotta. I due, nonostante il differente modo di intendere il proprio lavoro, sono amici. E’ l’uccisione di Del Buono a scatenare l’ira di Caneparo il quale, a quel punto, diventa un vero cane sciolto all’interno della polizia. Caneparo si infiltra negli ambienti criminali milanesi, a loro volta copertura di un’organizzazione eversiva neofascista. Il referente dei golpisti è un boss locale, interpretato da Richard Conte, in teoria rispettabile editore nella vita di tutti i giorni. Facendosi accettare come pilota Caneparo partecipa ad alcune sanguinose rapine a mano armata, dove si seminano morti semplicemente per “creare paura” come affermato dagli stessi banditi al termine delle azioni. Caneparo, nonostante il suo ardore, arriva ad un livello molto esterno, periferico, dell’organizzazione di fatto comprendendo che usare gli stessi metodi dei violenti non porta a nient’altro che ad una giustizia illusoria.

Il film in questione ribadisce la tendenza di Sergio Martino ad affrontare, secondo i suoi mezzi e possibilità, il delicato terreno della eversione e della strategia della tensione (sotto questo profilo si ripeterà con La polizia accusa: il servizio segreto uccide). Curioso notare come registi solitamente snobbati dalla critica siano stati coraggiosi (ben più dei loro quotati colleghi) nel cimentarsi in tematiche così scottanti. Un certo rispettabile cinema italiano si è sempre caratterizzato per il conformismo ed il contributo dei cosiddetti b-movies nel cercare di rompere il muro di ipocrisia imperante è stato davvero notevole. E’ divertente leggere le recensioni del periodo (che parlavano di fantapolitica) salvo poi ricordarsi quanto verrà fuori alcuni anni dopo con l’affaire P2. Sotto questo aspetto Martino ha sicuramente vinto e sia Milano trema che La polizia accusa: il servizio segreto uccide appaiono ben capaci di rappresentare un’epoca.

I primi 10 minuti del film sono assolutamente caratterizzanti un genere (due banditi in fuga che seminano morti, salvo poi essere “giustiziati” da Caneparo).
Milano trema è famoso per i numerosi bloopers (errori cinematografici) e per alcune scene (quelle della Bmw bianca) che verranno riciclate in altri film poliziotteschi (prassi spesso negata dai registi in questione). Il montaggio è tutt’altro che perfetto: alcune scene sono ripetute a distanza di qualche minuto cambiando semplicemente l’inquadratura… Ma l’appassionato non guarda tutto ciò con occhio critico: il gusto è semplicemente quello di cimentarsi con una pellicola della vecchia scuola.

Merenda è adatto per il ruolo: marmoreo, ancora molto rigido se confrontato con i film successivi. Richard Conte è sempre un attore di gran classe: italo-americano lo ritroviamo nel ruolo del boss Barrese ne Il Padrino  di Francis Ford Coppola. Le musiche dei fratelli De Angelis sono perle di puro groove poliziottesco.

Film straconsigliato per gli amanti del genere.

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One comment

  1. bel insieme a la polizia indaga il servizio segreto uccide il migliore di luc merenda gli unici che non si possono vedere sono napoli e altroi questo film malgrado tratti di napoli sembra mettere qualcosa nel film la polizia li pero era qualcosa di altro qui e un commissario che vuole uccidere un personaggio che ha ammazzato un suo amico che aveva scoperto qualcosa si scoprira essere un suo superiore il film e bello bravo silvano tranquilli che pero e stato doppiato da pino colizzi chissa perche e un altro attore bravo che pero anch esso doppiato il film risulta bello ma monocorde per certi f

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