Incubo sulla città contaminata.

Film del 1980 di Umberto Lenzi, con Hugo Stiglitz, Mel Ferrer, Francisco Rabal, Laura Trotter, Maria Rosaria Omaggio.
Dicono Seveso ma potrebbe anche essere Chernobyl.
Singolare premonizione di una catastrofe nucleare che invece di debilitare i contaminati li potenzia a tal punto da farli diventare difficilmente controllabili. Lenzi non vuol sentire la parola zombie per definire tali mostri(anche se nell’intervista postata a suo tempo ha utilizzato questo termine) bensì di contaminati. In effetti, non si muovono come zombie ma come uomini normali dotati di un grado di aggressività spaventosa. Le radiazioni hanno apportato uno scompenso nelle emoglobine che rende necessarie continue trasfusioni di sangue o barbari omicidi per procurarsi il prezioso plasma. In pratica i contaminati si trasformano in pericolosi vampiri.
Naturalmente la contaminazione si diffonde ed il problema tende ad ingigantirsi. L’unico modo per fermare i contaminati è quello di spararli al cranio.

Il protagonista di questo film è un pietrificato Hugo Stiglitz, attore messicano assai famoso nel suo Paese e del quale Tarantino prese il nome per uno dei suoi personaggi in Bastardi senza gloria. Lenzi dice a ragione che questo attore “si muoveva male”; non lo avrebbe voluto, essendo un raccomandato della produzione. Per il ruolo di protagonista avrebbe visto meglio Franco Nero o John Saxon. Ma incredibilmente, e forse involontariamente, questo messicano dal cognome tedesco mostra una strana capacità di risultare simpatico e familiare mano a mano che il film va avanti(caratteristica non da poco, e molto importante soprattutto per un genere come l’avventuroso, il thriller o l’horror).
Mel Ferrer, celebre attore americano, qui fa la parte del generale Murchinson. Un militare democratico, pieno di scrupoli, ma anche risoluto quando le condizioni non gli lasciano scelta.
Francisco Rabal è il maggiore Holmes, che funge da raccordo tra Murchinson e i vari eventi che si svolgono nel film: in più, ha anche il piacere di essere l’amante di una Maria Rosaria Omaggio al culmine della forma.
Laura Trotter è la moglie di Stiglitz, ed interpreta una dottoressa un pò piagnucolosa che farà una brutta fine (nel sogno o nella realtà?)

Incubo sulla città contaminata (titolo che mi è piace, Nightmare city nella versione in lingua inglese) rientra nel genere catastrofico/splatter/horror che andava di moda 30 anni fa. Il film è ricco di squartamenti, plasma, exploitations ma anche di esecuzioni più raffinate che non è quì il caso di svelare.
Interessante la conclusione: si potrebbe pensare che il bene trionfi sul male, invece il problema rimane irrisolto o almeno se ne rinvia la soluzione dato che allo spettatore rimane il dubbio che si sia trattato di un brutto sogno del protagonista o, purtroppo, di un incubo premonitore.

Io questo film lo consiglio soltanto agli amanti del genere (preciso che a me è piaciuto).
La visione dev’essere rigorosamente accompagnata da pop corn, patatine ed un buon liquido per mandare giù tutto.

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