Mese: ottobre 2010

Il Clan dei Siciliani.

Film del 1969 di Henri Verneuil, con Jean Gabin, Alain Delon e Lino Ventura.
Solitamente ci occupiamo di cinema italiano; questa volta parliamo di un film francese caratterizzato già dal titolo da diversi “spunti” italiani.
Cominciamo col dire che il tema (guardie e ladri) ci è particolarmente caro. Non solo a noi, ovviamente, dato che il genere è forse quello di maggiore successo a livello cinematografico. Questo film di Verneuil è interessante per il cast (tre straordinari interpreti del cinema francese), la fotografia (i colori, in particolare per le scene all’aperto, sono strepitosi), la moda e gli arredamenti del periodo, le automobili, le donne… E’ un pò come fare un giro, di due ore, nella Francia di 40 anni fa. E la cosa non ci è dispiaciuta.

Alcuni critici hanno affermato, con la solita punta di snobismo ma senza aver del tutto torto, che Il Clan dei Siciliani è equiparabile ad una bella scatola regalo, bene infiocchettata, ma senza il regalo dentro per l’appunto. Ovviamente parliamo di un poliziesco, o meglio di un noir, un genere non molto intellettuale. E’ però un film che può risultare piacevole.
La musica è di Ennio Morricone ed è probabilmente una delle sue più belle.
Da notare la partecipazione del grande Amedeo Nazzari qui avanti negli anni ma sempre bravissimo.
I tre tenori (Gabin, Delon, Ventura) sono i punti di maggiore attrazione del film. Bravo e bello Delon, anche se un pò troppo “divo”. Convincente Gabin ma forse non pienamente “sfruttato” da inquadrature non sempre azzeccate. A noi è piaciuto particolarmente Ventura, attore italiano emigrato fin da bambino in Francia e che nel Paese transalpino ha fatto tutta la sua importante carriera. Ventura interpreta un commissario duro ma profondamente umano, ben lontano dallo stereotipo del commissario vagamente fascista che andrà tanto di moda alcuni anni dopo nelle produzioni americane ed italiane.

Nel cast è presente anche Marc Porel che avrà una carriera anche nel nostro cinema (molto bravo nel già citato Non si sevizia un Paperino di Lucio Fulci).
Il Clan dei Siciliani presenta anche una inquietante anticipazione di ciò che sarebbe stato l’11 settembre (chi vedrà il film potrà appurare la correttezza di questa indicazione).

LA TRAMA

Alain Delon è un bandito (Roger Sartet), in attesa di processo, appena catturato dalla polizia per una serie di rapine a mano armata. E’ uno che spara i poliziotti, dato che ne ha uccisi due. Viene tradotto in tribunale per formalizzare le accuse ma qui gode dell’assistenza di due componenti del “Clan” che con uno stratagemma lo aiutano a fuggire (secondo il principio dell’apriscatola).
Posto dinanzi al pater-familias Jean Gabin (Vittorio Malanese, il Boss, il Padrino) lo ringrazia e lo mette al corrente di un importante colpo che può essere organizzato alla Galleria Borghese, a Roma. In pratica offre la mappatura di tutte le misure di sicurezza che proteggono una preziosa collezione di gioielli lì presente. Gabin fiuta l’affare ma anche l’inaffidabilità di Delon e quindi decide di rivolgersi al suo vecchio amico Tony Nicosia (Amedeo Nazzari) per verificare la possibilità del colpo.
I due fanno un viaggio a Roma e s’accorgono che la mappatura è corretta ma che non comprende un rilevatore di micro-frequenze capace di far scattare l’allarme anche col ticchettio di un orologio.
I due, quindi, pensano di rinunciare ma a Nicosia viene un’idea: intercettare il malloppo durante uno dei suoi spostamenti aerei. Ed è qui che inizierà il conto alla rovescia verso lo scontro finale tra Delon e il “Clan”.
Ventura (commissario Le Goff) insegue vanamente Delon per tutto il film, arrivando più volte vicinissimo alla cattura, ma alla fine riuscirà a chiudere lo stesso il cerchio…

Il realtà il film più che un polizesco è un noir, dato che i veri protagonisti sono i banditi; questo significa che tutta la vicenda centrale della pellicola si svolge all’interno di una dialettica tra banditi. La Polizia sta al di fuori di tutto questo ed insegue, anche se riuscirà ad avere lo stesso il proprio malinconico momento di gloria.

Annunci