Dario Argento.

Il 7 settembre 1940 nasceva Dario Argento, il Maestro italiano del thriller e dell’horror.
Dichiara di essersi ispirato ai libri di Edgar Allan Poe, letti da piccolo quando i suoi genitori non erano in casa. Nei suoi film vengono rappresentati incubi e suggestioni con i quali ha a che fare durante la notte. Perchè è la notte, per lui, fonte di ispirazione. Il padre Salvatore, produttore cinematografico e figura al quale si lega soprattutto in età matura, lo protegge e gli indica la strada: “osa, vai a fondo, che poi ci penso io”. Inizia come critico cinematografico (i suoi interessi vanno soprattuto sull’horror, noir e poliziesco) e cura il soggetto del celebre C’era una volta il West di Leone.
Il suo primo film è L’uccello dalle piume di cristallo del 1970, un thriller fortemente influenzato da Mario Bava. Il film ottiene un ottimo successo soprattutto negli Usa. Fu per questo film che il grande Hitchcock si espresse in termini lusinghieri a favore del giovane Argento.
Il secondo film fu Il gatto a nove code, con James Franciscus e Karl Malden. I capitali furono in gran parte americani e fu grazie a questo film che Argento non avrà più noie con i produttori italiani ancora scettici sul suo talento. Si tratta di un thriller con venature splatter che verranno ulteriormente potenziate nei successivi lavori. Sempre nel 1971 esce il terzo film della cosiddetta trilogia degli animali ovvero 4 mosche di velluto grigio.
Dopo una parentesi particolare con Le cinque giornate torna al thriller/horror col celeberrimo Profondo Rosso probabilmente il suo film più riuscito. L’ipnotica musica dei Goblin capaci di rielaborare un tema originariamente riconducibile a Gaslini porterà alla consacrazione di quel gruppo progressive e soprattutto ad una delle più famose colonne sonore della storia del cinema.
Il lavoro successivo è Suspiria, un horror puro che gode ancora della musica dei Goblin. Si tratta di uno degli ultimi film in technicolor, al quale sono debitori gli straordinari colori della pellicola.
Arriva il turno di Inferno del 1980, un film non completamente convincente nella trama (tradizionalmente non un punto forte dei film di Argento) ma comunque godibile dal punto di vista spettacolare e cromatico. La musica è di Keith Emerson.
Tenebre (1982) si caratterizza per l’incredibile numero di morti – dodici – la partecipazione di Veronica Lario e per alcune scene fortemente splatter. C’è anche Giuliano Gemma doppiato da Pino Locchi (James Bond).
Phenomena (1985) è un horror fortemente anni 80, con alcune scene francamente raccapriccianti soprattutto alla fine. E’ una delle pellicole più criticate da Daria Nicolodi, la moglie di Argento, che definisce Phenomenaun film fortemente classista, razzista, dove i ricchi coincidono coi buoni e i cattivi con i deformi e gli emarginati.

Il resto della produzione argentiana comprende:

# Opera (1987)
# Due occhi diabolici (1990) (episodio: The Black Cat)
# Trauma (1993)
# La sindrome di Stendhal (1996)
# Il fantasma dell’opera (1998)
# Non ho sonno (2001)
# Il cartaio (2004)
# Ti piace Hitchcock? (2005) – Film TV
# Masters of Horror (2 episodi, 2005-2006) – Serie TV
# La terza madre (2007)
# Giallo (2009)

Soprattutto Giallo ha avuto grossi problemi di distribuzione.

Auguri Maestro!

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